L’addetto stampa per le piccole imprese: quando non basta la pubblicità

Perché parlare in modo specifico di addetti stampa per piccole imprese? Non valgono anche per loro le regole e i metodi dei “grandi” uffici stampa?

L’idea mi è venuta perché gestisco da tempo un piccolo ufficio stampa.

Mi sono così accorta che il piccolo ufficio stampa ha alcune caratteristiche peculiari (non solo la dimensione), che richiedono l’utilizzo di alcune varianti ai principi generali.

Cosa intendo per “piccolo “ufficio stampa? Intendo la funzione, lo strumento, con cui una piccola azienda si relaziona con i media.

Per la definizione invece di piccola azienda, faccio riferimento a quella europea, giusto per avere un ordine di grandezza: un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato o un totale di bilancio annui non superiori a 10 milioni di euro.

Relazionarsi con i media può però essere interessante anche per una micro impresa, che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato o un totale di bilancio annui non superiori a 2 milioni di euro.

In entrambi i casi si tratta spesso di aziende radicate nel territorio in cui operano e che, con questo territorio, hanno necessità di relazionarsi.

È davvero necessario un ufficio stampa in una piccola o micro azienda? Non basta fare pubblicità?

Partiamo con un’importante precisazione: l’ufficio stampa non si occupa di advertising. La pubblicità è prerogativa del marketing.

Scopo dell’ufficio stampa è fare in modo che i media parlino dell’azienda non dietro compenso ma perché l’azienda o quello che fa sono interessanti per i lettori.

Detto in modo un po’ terra terra, l’addetto stampa procura spazi gratuiti di visibilità (sulla carta stampata, in radio, in tv o online) alle novità e alle vicende dell’azienda.

Altro distinguo: l’ufficio stampa si interfaccia con i giornalisti e fornisce loro notizie di tipo giornalistico, il marketing (tra i vari compiti) parla con gli agenti commerciali delle testate e acquista spazi per veicolare le campagne pubblicitarie.

Tanti rocchetti di filo colorato a indicare un'impresa artigianale

Torniamo alla domanda: servono spazi di visibilità (non di pubblicità) anche alle piccole aziende? Hanno bisogno davvero di un ufficio stampa?

Per prima cosa, non facciamoci impressionare dal termine “ufficio stampa”. Non dobbiamo pensare a una precisa funzione aziendale, con uno o più dipendenti.

In realtà avere un ufficio stampa può significare semplicemente aprire una collaborazione con un professionista che interviene quando serve.

Quando serve?

Cerchiamo di fare un esempio concreto.

Di un’azienda si sa che produce scarpe, come mostrano i manifesti per strada, i banner online e gli spazi pubblicitari sui giornali.

La stessa azienda però inventa un nuovo sistema di produzione, più sostenibile.

Impossibile comunicarlo tramite uno spazio pubblicitario, che per sua natura non consente approfondimenti (e che può passare inosservato).

In questo caso servirebbe proprio una visibilità diversa.

Cosa si può fare?

Contattare i media, siano essi giornali, radio, tv o testate digitali, perché diffondano l’informazione.

Come?

E qui entra in gioco l’ufficio stampa, che ha già pronta una press list con i contatti nelle redazioni ma che soprattutto sa come comunicare la notizia in modo che risulti appetibile dal punto di vista giornalistico.

L’ufficio stampa sceglie le testate adatte, in base al territorio, al settore produttivo e alla tipologia di notizia.

Il sistema di produzione sostenibile potrebbe infatti interessare i giornali locali dell’area in cui è situata l’azienda, le rubriche sulla sostenibilità di testate più grandi, le riviste del settore calzaturiero…

Quindi, il nostro calzaturificio, che pure investiva discrete somme in pubblicità ma che non aveva mai considerato l’ipotesi di dotarsi di un addetto stampa, si è reso conto di non avere canali per far conoscere la sua rilevante innovazione. Improvvisare a questo punto un’efficace comunicazione potrebbe essere problematico.

Anche le piccole imprese hanno dunque bisogno di un ufficio stampa. Al suo funzionamento e alle sue peculiarità ho dedicato alcuni post su LinkedIn (https://www.linkedin.com/in/elenaburatti/). Prossimamente proporrò qualche approfondimento qui nel blog.

Foto di Andrea Piacquadio e Ksenia Chernaya.