Comunicato stampa o spazio a pagamento? Conosci la differenza?

In base a cosa possiamo decidere di diffondere una notizia tramite un comunicato stampa?

Dobbiamo essere certi che sia davvero una notizia.

Sembra un’ovvietà ma non lo è affatto.

La nostra notizia è tale se contiene informazioni di interesse il più possibile generale o ha una qualche utilità per chi la legge o riporta una presa di posizione su tematiche dibattute.

Quindi, non possiamo considerare notizia un aumento di fatturato della nostra azienda, l’acquisizione di un cliente importante, l’acquisto di nuovi macchinari. O, meglio, queste non sono notizie per la stampa generalista, per i quotidiani o i settimanali di cronaca.

Potrebbero esserlo per le testate economiche o per quelle di settore (tema che merita un approfondimento a parte).

Se ritengo importante comunicare un gol aziendale, posso sempre optare per un pubbliredazionale, un termine giornalistico per intendere uno spazio (cartaceo o digitale) a pagamento.

Che differenza c’è tra un pubbliredazionale a pagamento e un comunicato stampa che una testata pubblica come articolo, a parte il risvolto economico?

La principale è la diversa autorevolezza agli occhi del lettore.

Il pubbliredazionale (che deve essere correttamente segnalato come tale dalla testata) è stato acquistato da un’azienda per parlare di sé o dei propri prodotti.

Il lettore, pertanto, potrà sicuramente leggerlo, magari anche con interesse, ma cosciente del fatto che sta leggendo qualcosa “di parte”, qualcosa di commerciale, non tanto diverso da una pubblicità vera e propria.

Una pagina vintage di pubblicità.

Quando invece il comunicato stampa viene pubblicato, è come se ricevesse l’imprimatur della testata. Il giornale ne riporta il contenuto in un articolo perché lo considera interessante e attendibile.

Tanto è vero che un comunicato stampa entra di diritto tra le “proprietà” di una redazione, che lo può rielaborare, accorciare o approfondire… Come è esclusivo diritto della redazione e del direttore decidere se pubblicarlo o no.

Quindi, bisogna puntare tutto sui comunicati e non investire più in spazi pubblicitari?

Assolutamente no, non possiamo avere sempre informazioni “degne” di un comunicato.

Semplificando. Se un’azienda ha realizzato un parco pubblico in una città, questa è una notizia da comunicato stampa.

Se, invece, la stessa azienda ha migliorato le prestazioni del suo prodotto di punta, è giusto che lo renda noto ma sapendo che si tratta di una comunicazione commerciale, da diffondere con la pubblicità o, appunto, con un pubbliredazionale.

Le aziende devono far conoscere i propri prodotti o servizi e quindi necessitano degli spazi pubblicitari, della cartellonistica, dei pubbliredazionali e dei banner online.

Ufficio stampa e adv/marketing sono due fronti su cui si deve essere attivi nella stessa misura.