Come trovare un buon copywriter freelance? Te lo spiega l’AI
Sono stata presa dalla curiosità di chiedere a ChatGpt quali criteri utilizzare per trovare un valido copywriter freelance. L’idea non è poi così peregrina: all’AI si affidano ormai tanti recruiter.
Del resto l’intelligenza artificiale è entrata nella routine lavorativa di molti di noi. Ormai con ChatGpt mi confronto quasi quotidianamente (“confronto” è la parola giusta, perché per ogni progetto è tutto un susseguirsi di richieste di modifiche e chiarimenti, con relative risposte/proposte dell’AI).
Ecco quindi cosa fare per trovare un copy affidabile, secondo ChatGpt. Non ci sono grandi sorprese. Le indicazioni sono di buon senso ma possono aiutare eventuali copy esordienti a organizzarsi per essere valutati. In corsivo trovate i miei commenti.
Come selezionare un copywriter freelance affidabile: guida pratica per fare la scelta giusta
Nel mondo della comunicazione, le parole sono uno degli strumenti più potenti per costruire un brand, attrarre clienti e distinguersi sul mercato. È per questo che sempre più aziende, professionisti e agenzie scelgono di affidarsi a copywriter freelance: figure versatili, esperte e capaci di dare voce a un’identità attraverso contenuti efficaci e coerenti.
Ma come si fa a selezionare un copywriter freelance davvero affidabile? Quali sono i criteri da considerare per evitare brutte sorprese e instaurare una collaborazione proficua nel tempo? In questo articolo, ti guidiamo passo dopo passo nella scelta del professionista giusto per il tuo progetto.
Definisci con chiarezza ciò di cui hai bisogno
Prima ancora di cercare un copywriter, è importante avere le idee chiare su cosa stai cercando. Ti serve qualcuno che scriva articoli per il blog? Una risorsa capace di creare testi SEO oriented per il tuo sito? Un professionista in grado di sviluppare il tono di voce del brand o di ideare campagne pubblicitarie?
Ogni copywriter ha competenze e inclinazioni diverse: c’è chi è più portato per la scrittura creativa, chi per i testi tecnici, chi per il copy pubblicitario, chi per la scrittura persuasiva orientata alla vendita. Più sarai preciso nel definire i tuoi obiettivi, più sarà facile individuare il profilo adatto.
In effetti non sempre chi cerca un copy sa che esistono diverse “specializzazioni”. È vero, quella del copywriter è una professione che richiede elasticità e capacità di adattamento ma è anche vero che maturiamo esperienze diverse, che ci portano a essere più “ferrati” in un particolare settore. Nel mio caso, penso di essere più adatta a scrivere testi tecnici, dai contenuti complessi e che necessitano di essere esposti in modo divulgativo, che non a ideare post ingaggianti o articoli di intrattenimento.
In realtà, il problema più frequente che mi capita di affrontare come copywriter è quello delle richieste “omnicomprensive”, quelle cioè che dal copy si aspettano che faccia anche da digital marketer, da Seo specialist, da web master, da grafico, da videomaker e da fotografo. È chiaro che un web copywriter deve avere nozioni di digital marketing, deve saper ottimizzare i testi in ottica SEO e capire di cosa parla un web master o un videomaker. Deve cioè potersi interfacciare con cognizione di causa con gli altri professionisti digitali ma non può sostituirne le professionalità.
Esamina il portfolio
Il portfolio è il biglietto da visita di un copywriter. Leggere i suoi lavori precedenti ti permetterà di valutare lo stile, la capacità di adattamento a diversi brand e settori, l’attenzione al tono di voce e all’efficacia dei messaggi.
Un buon portfolio dovrebbe includere una selezione di testi (o link) rappresentativi, con indicazioni chiare sul tipo di progetto, il cliente, l’obiettivo del contenuto e il ruolo svolto dal copywriter. Se manca, non esitare a chiederlo.
Dal mio portfolio appare abbastanza evidente la mia maggior dimestichezza con testi professionali, tecnico-scientifici: ho scritto di fisco, finanza, logistica, chimica, ma anche di imprenditoria e Hr. Non di libri o viaggi o fashion. Settori che potrei affrontare con un’adeguata preparazione ma per i quali non ho maturato finora esperienze. Credo che un potenziale mio cliente dovrebbe registrare questa mia “specializzazione”
Controlla referenze e testimonianze
Le recensioni di altri clienti sono preziose: ti offrono uno sguardo sulla professionalità del copywriter, sulla puntualità nelle consegne, sulla capacità di comprendere le esigenze del cliente e sulla qualità della comunicazione durante il progetto.
Molti freelance raccolgono testimonianze direttamente sul proprio sito o profilo LinkedIn. In alternativa, puoi chiedere tu stesso qualche contatto per una breve referenza. Una buona reputazione è spesso il miglior indicatore di affidabilità.
Devo dire che purtroppo non mi sono mai preoccupata di chiedere feedback “pubblici” ai miei clienti e ho sbagliato.
Valuta le competenze trasversali
Un copywriter non è solo un bravo scrittore: è anche un professionista capace di ascoltare, comprendere il contesto, analizzare il pubblico di riferimento e adattare il messaggio di conseguenza.
Un freelance affidabile dovrebbe conoscere almeno le basi del SEO copywriting, della user experience e delle dinamiche di comunicazione online. Se il tuo progetto riguarda contenuti per il web, verifica che abbia familiarità con strumenti come Google Docs, CMS (come WordPress) e piattaforme di collaborazione.
Sulle conoscenze base necessarie ho già detto. Mi sembra importante il riferimento alle competenze trasversali. Ad esempio, cogliere cosa vuole il cliente, intuire ciò che apprezza e ciò che lo preoccupa, ascoltarlo e consigliarlo sono competenze non scontate, di cui un copy dovrebbe munirsi e che un cliente dovrebbe verificare.

Fai un primo colloquio (anche informale)
Un breve incontro – telefonico o via videochiamata – ti permetterà di valutare il feeling personale, la chiarezza espositiva e la disponibilità del professionista. Approfittane per spiegare il progetto, fare domande sulle modalità di lavoro e capire se c’è sintonia.
Un copywriter affidabile sarà trasparente sulle sue tempistiche, onesto sulle proprie competenze e curioso di conoscere la tua attività. L’ascolto è una qualità fondamentale: se ti senti capito e valorizzato, sei sulla buona strada.
Per il primo incontro di conoscenza, preferisco sempre un colloquio dal vivo (se logisticamente fattibile). Trovo infatti che anche le videocall abbiano un che di freddo e artificiale, anche se sono la soluzione ideale per i successivi contatti operativi. Importante la sottolineatura “se ti senti capito”. L’ascolto e la capacità quasi di immedesimazione sono qualità fondamentali per riuscire a dare al cliente quello che cerca.
Attenzione ai preventivi troppo bassi (o troppo alti)
Il prezzo è sempre un tema delicato. Un freelance troppo economico potrebbe non garantire la qualità o la puntualità che cerchi. Al contrario, un preventivo altissimo non è sempre sinonimo di eccellenza.
Chiedi un preventivo dettagliato, possibilmente per progetto o per blocchi di lavoro, e verifica cosa include: briefing, eventuali revisioni, formattazione, ottimizzazione SEO, consegna entro una certa data, ecc. La chiarezza evita fraintendimenti e tutela entrambe le parti.
Condivido pienamente. Anche dal punto di vista del copywriter, è importante la definizione dei compiti da svolgere e delle tempistiche. Devo anche dire che finora sono stata fortunata. Ho lavorato con agenzie e imprenditori di parola, coi quali ho sempre trovato un valido accordo, basato sull’approvazione di un preventivo il più possibile dettagliato.
Metti tutto nero su bianco
Anche se si tratta di una collaborazione freelance, è fondamentale avere un accordo scritto che definisca tempi, costi, modalità di pagamento, numero di revisioni incluse e diritti d’autore sui testi.
Un copywriter professionista sarà il primo a volere un contratto o, almeno, una conferma via email con tutti i dettagli. Questo non solo dà sicurezza, ma dimostra anche serietà e rispetto per il lavoro di entrambi.
Devo dire che spesso è il cliente a mostrarsi restio a mettere nero su bianco l’accordo. Come detto, per me fa fede l’approvazione del preventivo ma capisco e condivido il suggerimento di ChatGpt. Tanti miei colleghi sono rimasti scottati dall’assenza di un contratto.
Inizia con un progetto pilota
Se hai dei dubbi o stai valutando più professionisti, puoi proporre un piccolo incarico di prova. Ad esempio, un singolo articolo, una pagina di sito o un testo per una campagna social.
Il progetto pilota ti aiuterà a valutare concretamente il metodo di lavoro, la capacità di recepire feedback e, naturalmente, la qualità del risultato. Se tutto va bene, potrai poi proseguire con una collaborazione più strutturata.
Sul testo di prova ho qualche remora. Se ho un portfolio, lì il cliente può farsi un’idea del mio modo di scrivere. A parte i casi limite delle prove che il cliente poi utilizza e non paga, la richiesta di un saggio di scrittura mi lascia sempre un po’ perplessa. A me è capitato di dover presentare a un’agenzia ben tre testi, su tre settori diversi. Agenzia che poi non mi ha fatto sapere più nulla.
Scegliere un copywriter freelance affidabile non è solo questione di talento nella scrittura. È una combinazione di competenza, empatia, professionalità e chiarezza. Investire tempo nella selezione giusta significa costruire le basi per una comunicazione più efficace e coerente – e, a lungo termine – per il successo del tuo brand.
Ecco la classica conclusione di buonsenso di ChatGpt. Sacrosanto il commento sul fatto che scrivere bene non significa essere per forza un buon web copywriter. E in questo blog ne trovate in più articoli le ragioni.
