Di che colore è il tuo brand? Cerca la tua palette

Sono sempre stata affascinata dalle palette di colori. Gli accostamenti di tinte e sfumature, spesso inaspettatamente armonici, mi stupiscono e mi incantano. Basti dire che tra le immagini per lo sfondo del mio pc ci sono alcune foto scattate nello spazio dal telescopio James Webb, di cui sono state ricostruite le palette (con molti più colori di quanti ce ne possiamo immaginare nel buio cosmico). Ve ne mostro una in questa pagina.

Come spiega il prof. Alessandro Bortolotti dell’Università di Bologna in un suo articolo per il sito economiacomportamentale.it (https://www.economiacomportamentale.it/wp-content/uploads/2022/03/Neuromarketing-e-Colore_Bortolotti.pdf), il 90% degli stimoli a cui siamo esposti sono di natura visiva, dove il colore la fa da padrone.

Le sensazioni provocate da un colore rientrano tra quelle che sfuggono al nostro controllo, alla parte razionale e consapevole del nostro cervello. Per questo possono influire sulle nostre scelte (anche d’acquisto) in modo significativo.

Sempre Bortolotti evidenzia che “le persone prendono una decisione entro 90 secondi dalle loro interazioni iniziali con persone o prodotti e circa il 62-90% della valutazione si basa esclusivamente sui colori”.

Diventa quindi evidente l’importanza per un brand di individuare il o i colori che meglio possano indentificarlo, contribuendo a comunicare i suoi valori e le sue caratteristiche.

L’argomento è ampiamente noto ai grandi marchi, che al colore dedicano analisi e investimenti. Non lo darei invece per scontato parlando di Pmi. Quante aziende medio-piccole hanno scelto le tinte del proprio marchio dopo averne studiato l’influsso sui comportamenti e in relazione alla propria attività e alla propria “personalità”?

Più spesso i criteri sono stati: “Un bel colore che spicchi” o “Il nero, che è serio”.

Eppure il colore è un potente strumento per entrare in contatto con i nostri potenziali clienti.

Immagine dello spazio cosmico con palette di colori.

Come si sceglie il giusto colore?

La “psicologia del colore” è la disciplina che studia le relazioni tra percezione del colore e reazione emotiva. Ha darle i primi fondamenti è stato un grande della letteratura tedesca, Goethe, che nel 1810 pubblicò il libro “La teoria dei colori”, in cui associava colori ed emozioni.

Con gli studi successivi, si sono approfondite e meglio evidenziate queste associazioni.

Siamo così oggi in grado di dire che:

  • il blu è il colore dell’armonia e dell’intelletto e comunica fiducia, logica e sicurezza;
  • il rosso esprime energia, potenza e passione;
  • il viola comunica raffinatezza e spiritualità;
  • il giallo è associato all’ottimismo e l’arancione al calore e alla vitalità;
  • il verde richiama la natura e quindi la serenità e la salute.

Online possiamo trovare il “significato” di tutti gli altri colori.

Attenzione, però, perché la medesima tinta può anche suscitare emozioni negative, a seconda del contesto e della persona che la percepisce. Tornando ai colori elencati prima, il blu può comunicare anche freddezza, il rosso aggressività, il viola dolore, il giallo e l’arancione superficialità.

Come evidenzia il prof. Bortolotti, “il colore possiede tre parametri o caratteristiche principali: il tono cromatico (anche detto tinta), la saturazione (o croma) e la luminosità. La variazione di una di queste caratteristiche può variare anche l’associazione di un dato colore con un’emozione che esso può provocare”. E avvisa: “I colori non hanno la stessa valenza in tutti i contesti e in tutte le culture”.

Perché il mio sito è beige e marrone chiaro?

Dopo la teoria, vediamo, come da manuale, un “case study”: questo sito, su cui ora state leggendo.

I colori dominanti di elenaburatti.it sono il beige e il marrone chiaro: perché?

Ho girato la domanda a Silvia Pelucchi, la brand e visual designer che lo ha realizzato.

“Per la scelta dei colori del tuo sito – è stata la sua risposta – mi sono concentrata su elementi visual e di colore che riflettessero il tuo approccio professionale ma anche molto empatico. Ho optato per una palette che combina toni caldi e naturali, come il beige e marrone chiaro, per creare un’atmosfera accogliente e rassicurante. L’idea di mettere i testi nelle tue mani deve dare sicurezza e quindi colori pacati. Il beige è un colore che evoca calma, semplicità e un senso di accoglienza, è perfetto per creare un’atmosfera rassicurante che mette subito a proprio agio chi visita il tuo sito. Il marrone, invece, è simbolo di stabilità e affidabilità che riflettono la tua esperienza e la tua serietà nel tuo lavoro. Insieme, questi colori trasmettono un messaggio di autenticità e naturalezza, creando una connessione immediata e genuina con il pubblico”.

Silvia (che ringrazio di cuore) è partita dalle mie caratteristiche (che elenca in modo davvero lusinghiero), cioè dalle caratteristiche del brand e da quello che il brand vuole trasmettere (affidabilità e professionalità), per stabilire la palette.

Ricordiamoci, quindi, di non sottovalutare il “potere” dei colori nella cura del nostro branding: comunicano con la parte inconscia del cervello, suscitano emozioni e sono memorabili più delle parole.