Storytelling per startup: dall’idea alla narrazione
Come creare lo storytelling per una startup, realtà che fa della novità il suo fulcro? Da dove partire per dare vita a una storia che non ha radici nel passato?
Eppure un prodotto rivoluzionario o un software all’avanguardia non bastano per conquistare il mercato: senza una narrazione coinvolgente, non sorgerà il necessario ponte tra tecnologia e pubblico, in questo caso costituito soprattutto da investitori. Solo uno storytelling ben costruito potrà “umanizzare” la tecnologia, renderla accessibile e vicina.
Un legame emotivo con la tecnologia è possibile?
Sappiamo che le decisioni di acquisto non sono solo razionali: spesso è l’emozione a giocare un ruolo chiave. Questa regola può valere in parte anche per chi si occupa di venture capital, cioè per chi sceglie di investire in nuovi progetti imprenditoriali. È evidente che, in questo contesto, la parte razionale è più vigile, dato l’elevato livello di rischio, ma anche la componente empatica e le sensazioni possono avere il loro peso. Lo storytelling agevolerà la connessione dei possibili investitori con la mission dell’azienda e rafforzerà la loro fiducia nel brand.
Non tralasciamo poi il fatto che una narrazione autentica può aiutare la startup a distinguersi dai competitor (il mercato delle startup è molto affollato), dotandola di una identità distintiva.
Lo storytelling per spiegare concetti complessi
Abbiamo detto che lo storytelling ci supporta nel:
- connotare emotivamente il progetto della startup;
- procurarle una “personalità” originale.
Aggiungiamo ora un importante elemento: la narrazione può agevolare la comprensione dei contenuti più complessi, mettendo in luce, per chi intende investirvi ma anche per i potenziali clienti, i vantaggi dell’idea di partenza.

Come costruire una narrazione efficace per la nostra startup
Quali ingredienti possiamo mescolare per dare vita a uno storytelling che susciti interesse, che coinvolga, che trasmetta affidabilità? Proviamo a elencarne alcuni. Le peculiarità di ogni startup potranno poi consentire di aggiungere qualche altra “spezia”.
1. Definiamo il “perché” della startup: ogni grande storia ha una motivazione di fondo. Per risolvere quale problema è nata la startup? Qual è stata l’intuizione, la scintilla originaria?
2. Come ha mosso i primi passi la nostra startup? Ogni azienda ha una storia unica che va raccontata con trasparenza e autenticità: la condivisione dell’idea, la sua sperimentazione, l’incontro tra gli eventuali soci… Più la narrazione sarà dettagliata, con elementi personali (le preoccupazioni, le intuizioni, la soluzione dei primi problemi…), più coinvolgerà.
3. Identifichiamo il nostro pubblico. Chi potrebbe investire nel nostro progetto? Chi sono i nostri clienti ideali? Occorre rispondere a queste domande per costruire una storia che risuoni davvero in chi vorremmo si interessasse a noi. Sapere a chi vogliamo parlare determinerà anche il nostro linguaggio: più o meno tecnico, professionale o divulgativo. In ogni caso, anche se il prodotto è altamente tecnologico, è meglio evitare un linguaggio eccessivamente specialistico. Spieghiamo i concetti con metafore, esempi concreti e immagini. I risvolti più tecnici potranno essere forniti agli interessati in fase di approfondimento degli accordi.
4. Assegniamo un protagonista alla nostra storia. Può essere il fondatore, il team di innovatori ma anche un cliente a cui l’idea della startup ha risolto un importante problema. Creare un personaggio, fornire un volto a cui guardare, aiuta il pubblico a immedesimarsi.
5. Applichiamo lo schema classico dello storytelling (le strade già tracciate sono sempre le più sicure).
- Il problema: descriviamo la difficoltà che abbiamo individuato.
- La soluzione: presentiamo il nostro prodotto o servizio come la risposta ideale al problema.
- Gli ostacoli: descriviamo le criticità e le incertezze affrontate e superate.
- Il successo: mostriamo l’impatto positivo della nostra innovazione con dati, case study o testimonianze.
6. Forniamo un ulteriore contenuto emotivo (le persone ricordano ciò che le fa emozionare) mostrando come la nostra startup migliora la vita delle persone e la società.
La potente leva dello storytelling
Lo storytelling è una leva potentissima per le startup e raccontare una storia autentica, emozionante e coinvolgente potrebbe fare la differenza tra rimanere un marchio sconosciuto e diventare un brand di successo. Narrare significa creare legami, che possono trasformarsi in supporti per la crescita.
Come sono solita consigliare, meglio evitare il “fai da te”: una narrazione efficace è frutto di studi ed esperienza. Rivolgiamoci a chi di storytelling si occupa per professione.
